24.07.2013 

Stasera, alle 20,37 la legge REER è stata approvata.

Rispetto al disegno di legge iniziale e a differenza di quanto avvenuto nelle altre regioni d'Italia che già avevano legiferato in materia di escursionismo e di sentieristica, Enduroterapia, per mezzo del CER e grazie al lavoro di tantissime persone e di tutte le federazioni, ha ottenuto vittoria piena.

Sin dall'inizio della nostra avventura non ci siamo mai concessi alternative a quella, e quella abbiamo ottenuto.

Soffermandoci sui soli punti di interesse dell'escursionista su ruote (troppo lungo, da ora in avanti utilizzeremo il neologismo "escur-ruotista"), andiamo ad elencare i punti principali sanciti dalla nuova legge REER (pubblicheremo il testo ufficiale non appena disponibile tra un paio di giorni, noi commentiamo la bozza finale e gli ultimi emendamenti che sappiamo essere stati accettati).

1) Nella definizione di escursionismo non compare più solo quello effettuato a piedi, ma tutte le forme possibili. (Richiesto e ottenuto)

2) E' sparito il divieto di transito generalizzato sulla REER dei mezzi a motore. (Richiesto e ottenuto)

3) Per la prima volta in Italia una legge regionale permette la fruizione della rete escursionistica a mezzi motorizzati e riconosce la validità e l'ordine superiore del Codice della Strada quale principale riferimento normativo per la circolazione dei veicoli. Infatti la legge regionale non impone divieti, ribadisce solo quelli già esistenti e sovranormati da previdenti limitazioni (Parchi, SIC e Zone protette, nei quali già non si poteva circolare) e lascia alla valutazione attenta, puntuale, motivata, da effettuare tratto per tratto e dopo aver sentito la consulta territoriale (nel quale ci saranno rappresentanti del CER) al sindaco, che governa e conosce il proprio territorio ed eventualmente imporrà, per limitati tratti, il divieto di transito a determinati veicoli (non generalizzati, in alcuni tratti potranno circolare moto e quad e non 4x4, in altri solo moto, in altri nemmeno quelle), semplicemente ribadendo ciò che già è previsto dalla legge nazionale, cioè il codice della strada (C.d.S.). (Richiesto e ottenuto) Non è quindi stata, per la regione, una scelta di "scaricabarile" o "di lasciare la patata bollente ai comuni", ma è stata semplicemente rispettata la Costituzione Italiana per ciò che riguarda la libera circolazione dei cittadini e le previdenti e sovraordinanti leggi nazionali (C.d.S).

Chi pensa che si potesse ottenere di più su questo punto, non solo vive al di fuori della realtà politica, ma non conosce nemmeno i rudimenti di come funzioni il nostro ordinamento giuridico, in quanto la legge regionale avrebbe dovuto stabilire qualcosa di più forte di quanto già dice la legge nazionale, in pratica avrebbe dovuto cambiare il C.d.S., giuridicamente impossibile per l'assemblea legislativa regionale, ma prerogativa del solo parlamento nazionale.

Ciò che si è evitato è di "forzare" queste norme come già avvenuto in altre regioni d'Italia, le quali si sono arrogate poteri legislativi in materia di viabilità che non competono loro. (Anche questo è stato segnalato nel documento condiviso del CER ed è stato ascoltato)

4) Sui percorsi della REER avremo finalmente chiarezza, il tanto odiato PMPF (prescrizioni di massima e polizia forestale), regolamento regionale del 1995 (si badi bene "regolamento", non legge) , non potrà più danneggiarci, in quanto soccombe alla nuova legge regionale, più in alto nella gerarchia delle fonti, e nessuno potrà più multarci se percorreremo tratti di REER non espressamente vietati e segnalati come previsto dalla nuova REER. Anche chi trasgredirà (speriamo il meno possibile) e transiterà su tratti vietati o adotterà una "guida pericolosa", verrà giustamente sanzionato secondo quanto previsto dal C.d.S. e non a mezzo delle altre sanzioni relative agli altri illeciti amministrativi previsti per la REER. (Richiesto e ottenuto)

5) Grazie al nuovo catasto e alla sua informatizzazione sarà possibile avere strumenti on-line per programmare escursioni, valutare diversi tragitti, verificare la fruibilità per i mezzi motorizzati, sapere se a causa delle condizioni meteo vi saranno interdizioni temporanee e così via.

La possibilità di informarsi on-line è un'altra caratteristica assolutamente innovativa. Per scongiurare che i divieti potessero avvenire in maniera approssimativa e non entrando nel merito (tipo di sentieri e/o condizioni meteorologiche o stagionali), si è di gran lunga preferito dotare i sindaci di username e password per accedere al catasto on-line e poter eventualmente e repentinamente porre il divieto temporaneo in caso di reale necessità (piogge copiose, nevicate) ma di lasciare aperto quando questi eventi non si verificano.

Sarà l'escursionista che, nei periodi piovosi, andrà a verificare la fruibilità dei percorsi e programmerà il proprio giro di conseguenza, come peraltro avviene in altri sport, tipo il velista che prima di mettersi in viaggio consulta i bollettini del mare.

In poche parole, in Emilia Romagna da ora in avanti sarà possibile praticare il nostro sport in maniera totalmente legale, condizione impensabile prima di questa legge a causa della confusione normativa e al modo con il quale si tentava di farla rispettare.

Proprio per questo, sarà intollerabile che qualcuno non rispetti da ora in poi le regole.

6) Lungo i tragitti della REER sarà presente una segnalazione omogenea, sarà possibile orientarsi e seguire le indicazioni dei vari percorsi, anche in zone diverse dalle quali si effettuano di solito le proprie escursioni, con la certezza di poter rispettare tutto e tutti.

7) Il CER avrà garantita la presenza di suoi rappresentanti con ruoli di consulenza e propositivi all'interno del Coordinamento Tecnico Centrale della REER e in ogni consulta territoriale, anche questi aspetti rappresentano una assoluta novità per una legge regionale e, per la prima volta, avremo la possibilità di controbattere lo strapotere del CAI e delle associazioni amblientalistiche non in piazza o sul web, ma nelle sedi opportune e con loro cercare sempre il dialogo e la collaborazione. (Richiesto e ottenuto)

Il CER, per mezzo delle sedi locali, avrà la possibilità di stipulare accordi con i sindaci per contribuire alla manutenzione dei percorsi fruibili agli escur-ruotisti, in regola, senza il rischio di sanzioni e con procedure snelle e prive di pastoie burocratiche. (Richiesto e ottenuto)

E' doveroso riconoscere che i legislatori, ed in particolare i consiglieri Marco Barbieri e Gabriele Ferrari:

- hanno avuto il coraggio di andare "controcorrente" rispetto ai colleghi di altri regioni, ascoltando tutti i cittadini emiliano-romagnoli, non solo una parte e i sindaci di montagna che hanno fatto sentire la propria voce;

- hanno preso atto che gli escur-ruotisti sono e saranno una risorsa per la nostra regione, specie nelle zone collinari e montane;

- che gli stessi si sono organizzati ed anche per mezzo del CER, riconosciuto come autorevole e collaborativo interlocutore, sono pronti non solo a rispettare le regole e a farle rispettare da tutti, ma anche a partecipare attivamente per dare il proprio contributo al ripristino ed al presidio del territorio divenendo partner delle amministrazioni locali, non antagonisti;

- hanno preso atto che la fruizione della collina e della montagna emiliano-romagnola è profondamente cambiata rispetto al passato e che oggi è possibile far convivere tutti i tipi di escursionismo anche nel rispetto dell'ambiente, a patto che ognuno sia pronto a rispettare le regole e fare la propria parte.

Permetteteci, a nome di Enduroterapia e del CER, di ringraziare e fare i complimenti ai consiglieri Barbieri e Ferrari per come hanno condotto il loro lavoro, per aver ascoltato e capito le esigenze di tutti e di aver trovato, a nostro parere, il miglior compromesso nel nome del buon senso, per il bene della maggioranza dei cittadini e per permettere ai territori montani di non morire.

Qualcuno potrà osservare che non hanno fatto niente di diverso da quello che un buon politico dovrebbe fare, ma di questi tempi, avendo vissuto quotidianamente questa avventura ed avendo lavorato duramente al loro fianco per diversi mesi, siamo felici di testimoniare come ancora esistano politici seri che lavorano con passione, per molti e non nell'interesse di parte.

Per il mondo degli escur-ruotisti, l'approvazione di questa legge non è tuttavia un punto di arrivo, ma al contrario deve rappresentare un nuovo inizio e "ratificare" un cambio di mentalità necessario per garantire un futuro duraturo alle nostre passioni.

Chi non accetterà questo, chi non rispetterà le regole, chi pensa di poter andare dove meglio crede, chi non rispetterà gli altri fruitori e l'ambiente, chi non si adopererà per contribuire al mantenimento e al ripristino dei percorsi, chi non cercherà il dialogo e la collaborazione, diventerà il più potente alleato dei nostri detrattori e darà loro modo di far prevalere le loro idee in seno alle amministrazioni locali che, a quel punto, avranno la possibilità di "porre rimedio" alle malefatte delle "mele marce" chiudendo sempre più percorsi, punendo in questo modo, indistintamente e irreversibilmente, tutta la categoria.

Per usare un paragone calcistico, con questa legge "ci siamo conquistati la finale", ma per vincere davvero dobbiamo ora giocarci "la partita" a livello locale.

Da oggi lavoreremo costantemente per la costituzione delle sezioni locali del CER: ogni comune o ambito dovrà avere un gruppo referente che potrà offrire collaborazione all'amministrazione locale e sedere nella consulta territoriale, organo consultivo di fondamentale importanza nel quale si prenderanno le decisioni per la gestione locale dei tratti di REER.

Invitiamo tutti gli appassionati a coordinarsi con gli amici del proprio comune, ove esistano club (moto, quad, 4x4) di entrare in contatto con loro ed insieme individuare un rappresentante (anche se non sarà magari il definitivo) che contatti il CER regionale per dare inizio alla collaborazione e al coordinamento.

Ben vengano le idee di tutti, auspichiamo nel contempo che le stesse trovino nel coordinamento locale il giusto catalizzatore per rinforzarne il risultato e per darne giusta visibilità.

Nell'attesa che venga istituita una casella di posta elettronica definitiva relativa al sito del CER dell'Emilia Romagna, potete scrivere a cer@enduroterapia.com

Ve lo avevamo detto dall'inizio, ci avete dato fiducia e, tutti insieme, ce l'abbiamo fatta!

Il presidente, LND e il resto del nocciolo duro.